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Home > Indice Materiali > La storia antica, il passato remoto, il tempo profondo

LA STORIA ANTICA
IL PASSATO REMOTO
IL TEMPO PROFONDO

 
 
SAGGI E RELAZIONI

Presentazione del volume:
Jared Diamond, Il terzo scimpanzé. Ascesa e caduta del primate Homo sapiens, Bollati Boringhieri 1994 e 2006 (pagine 488)

Antonio Brusa e Luigi Cajani, L’Africa nella storia mondiale (La storia non inizia a Sumer, Gli stereotipi colti, Le insidie di Eva, Avvertenze preistoriche e non, Gli stereotipi non conoscono confini, L’Egitto è Africa Europa o qualcos’altro?, Storia di eccezione o storia di normale umanità, Africa Afriche, Oro e schiavi), scritto nel 2004 e pubblicato nel n.19/2005 di «Didactica de la Ciencias Sociales y Experimentales» dell'Università di Valencia (pdf esterno)


Alberto Salza,
Darwin fa parte della storia? Intervento al Convegno di Modena La storia è di tutti. Nuovi orizzonti e buone pratiche nell’insegnamento della storia (5-10 settembre 2005) - pdf

Mario Liverani, Il vicino oriente antico, Intervento al Convegno di Modena La storia è di tutti. Nuovi orizzonti e buone pratiche nell’insegnamento della storia (5-10 settembre 2005) - pdf

Anna Beltrametti, Mediterraneo polifonico, Intervento al Convegno di Modena La storia è di tutti. Nuovi orizzonti e buone pratiche nell’insegnamento della storia (5-10 settembre 2005) - pdf

Presentazione del volume:
Giorgio Manzi, Homo sapiens. Breve storia naturale della nostra specie, Collana farsi un’idea, Il Mulino, Bologna settembre 2006 (pagine 141)

Albero filogenetico degli ominidi diffuso in occasione del Convegno internazionale Nostro fratello Neanderthal, organizzato da Università La Sapienza di Roma, Istituto Italiano di Palentologia, Ministero Beni Culturali, Fondazione Marcello Zei, Comune di Sabaudia, Comune San Felice Circeo, Sabaudia, 21-22 ottobre 2006

Presentazione del volume:
Gianfranco Biondi, Fabio Martini, Olga Rickards, Giuseppe Rotilio, In carne e ossa. DNA, cibo e culture dell'uomo preistorico, Laterza, Bari dicembre 2006 (pagine 243)

La scimmia nuda. Storia naturale dell’umanità, Trento dal 7 aprile 2007 al 6 gennaio 2008  (link esterno)

Lucia Sarti e Massimo Tarantini (a cura di), Evoluzione, preistoria dell’uomo e società contemporanea, Atti della Giornata di studio organizzata dall’Università di Siena il 27 febbraio 2007 nell’ambio delle iniziative per il Darwin Day e intitolata Evoluzione e preistoria dell’uomo nella società contemporanea. Percorsi conoscitivi e forme di trasmissione di un sapere scientifico, Carocci editore, Roma maggio 2007 – Il testo (pag. 200) comprende una presentazione del convegno con il programma e 12 interessanti interventi:
Le ragioni di un convegno di Lucia Sarti e Massimo Tarantini
Darwin e il Darwin Day di Francesco Frati
Evoluzione, preistoria dell’uomo e società contemporanea. Un’introduzione di Massimo Tarantini
Parte prima
Immagini dell’evoluzione e della preistoria
Evoluzionismo e creazionismo di Pietro Omodeo
David e il Neandertal. Gli stereotipi colti sulla preistoria di Antonio Brusa
Evoluzione umana e ricerca di Carlo Peretto
Parte seconda
Fossili, molecole, genealogie
La fenotipia ossea nella ricostruzione dell’evoluzione umana di Francesco Mallegni
DNA ed evoluzione umana di Gianfranco Biondi e Olga Rickards
Lettere degli antenati. Antropologia, genealogia, genetica di Pier Giorgio Solinas
Parte terza
La trasmissione di un sapere scientifico
Comunicare e interpretare la preistoria nei musei di Michele Lanzinger
Il problema del bush. Preistoria, comunicazione e senso comune di Cinzia Dal Maso
Insegnare l’evoluzione dell’uomo nella scuola superiore di Brunella Danesi
La preistoria a scuola? Coniughiamola al presente di Tomaso Di Fraia

Presentazione del volume:
Giorgio Manzi, L'evoluzione umana. Ominidi e uomini prima di Homo sapiens, Collana Farsi un'idea, Il Mulino, Bologna luglio 2007 (pagine 136)

La scimmia nuda. Storia naturale dell’umanità, Udine dal 12 febbraio al 14 settembre 2008

SITOGRAFIA

Istituto Italiano di Paleontologia Umana

Anthropos. La forza dell’uomo e la sua storia. Giornale online di Antropologia

 

ARTICOLI PUBBLICATI SULLA RIVISTA «NATIONAL GEOGRAPHIC ITALIA»

 

Rick Gore, Primi passi nel mondo. Abile nel costruire utensili e svelto di gambe. Homo erectus fu forse il primo rappresentante della grande famiglia umana ad avventurarsi fuori dall’Africa, pagg.84-109 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.1-n.1/1998, febbraio 1998

 

Lee Berger, L’alba dell’uomo. Nuovi antenati. Dagli scavi in Sudafrica emergono nuove testimonianze fossili. E mettono in discussione le vecchie teorie sulla nascita dell’uomo, pagg.104-113 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.2-n.2/1998, agosto 1998

 

Katherine Ozment, Un salto nell’età del rame. Gli archeologi ricostruiscono una via del rame di 6500 anni fa e portano alla luce reperti che offrono nuove informazioni sulla vita degli antichi artigiani del medio Oriente, pagg. 76-85 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.3-n.4/1999, aprile 1999

 

David Coulson, L’antica arte del Sahara. Queste suggestive incisioni intagliate nella roccia sopravvivono agli elementi, ma non ai collezionisti, pagg.108-129 (con fotografie e carte geo-storiche), e Savino Di Lernia, Quarant’anni di scavi in Libia, pagg.130-132 (con fotografie), vol.3-n.6/1999, giugno 1999

 

Joel L. Swerdlow, La forza della scrittura. Cinquemila anni fa apparve in Mesopotamia un’invenzione il cui impatto è ancora impossibile valutare. Usando vari sistemi di scrittura, dai glifi maya agli ideogrammi cinesi, l’uomo ha raccontato la storia, ha lottato per la libertà e ha espresso lo spirito delle varie epoche, pagg.118-138 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.4-n.2/1999, agosto 1999

 

David Coulson, L’arte del Sahara. Un gruppo di ricercatori immortala con un calco in silicone due monumentali giraffe, incise nella pietra del deserto del Niger da un artista ignoto 7000 anni fa, pagg. 92-99 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.4-n.3/1999, settembre 1999

 

Andrè W. Geyser, L’alba dell’uomo. Sulle colline vicino Johannesburg, il geologo sudafricano Andrè Geyser scopre, quasi per caso, uno dei siti africani più ricchi di fossili di ominidi. Drimolen, pagg.82-89 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.5-n.5/2000, maggio 2000

 

Mike Edwards, La civiltà dell’Indo. L’enigma di Harappa. Lungo le sponde dell’Indo, in Pakistan e nell’India nordoccidentale, tornano alla luce i resti di una cultura scomparsa da secoli e i segni di un antico e oscuro sistema di scrittura, pagg.122-145 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.5-n.6/2000, giugno 2000

 

Rick Gore, Uomini come noi. In che periodo l’uomo iniziò a esprimersi con l’arte, a celebrare riti, e a mettere a punto strategie di caccia? Homo sapiens spiccò il «balzo» verso la modernità 40.000 anni fa; ora, però, gli antropologi ritengono che quel passaggio evolutivo sia avvenuto migliaia di anni prima di quanto si pensasse, pagg.90-117 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.6-n.1/2000, luglio 2000

 

Michael Parfit, L’alba dell’uomo. L’origine dei primi uomini che popolarono le Americhe è ancora in buona parte circondata dal mistero. Ma oggi, all’orizzonte si profilano nuove, affascinanti ipotesi, pagg.40-67 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.6-n.6/2000, dicembre 2000

 

Jean Clottes, La grotta Chauvet. Per anni, gli studiosi sono stati convinti che i siti di Lascaux e di Altamira ospitassero le più antiche espressioni artistiche conosciute. Finché nel ’94 nella valle francese dell’Ardèche, alcuni speleologi si sono imbattuti in questa grotta, ricca di pitture rupestri risalenti a ben 35.000 anni fa: una scoperta destinata a rivoluzionare le teorie sull’origine dell’arte, pagg.96-113 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.8-n.2/2001, agosto 2001

 

Carl Zimmer, Quanti anni ha … un fossile, una roccia, l’intero universo? Per misurare lo scorrere del tempo gli scienziati utilizzano tecniche di datazione sempre più raffinate e complesse, esplorando le profondità della materia alla ricerca degli «orologi naturali» pagg.78-101 (con fotografie e grafici temporali), vol.8-n.3/2001, settembre 2001

 

Karen E. Lange, Ecco l’uomo del Kenya, Una scoperta eccezionale: il cranio di ominide rinvenuto dalla paleoantropologa Meave Leakey dopo dieci anni di ricerche ridisegna l’albero genealogico dell’umanità, pagg. 84-89 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.8-n.4/2001, ottobre 2001

 

Karen E. Lange, E il lupo disse bau. Il cane è il capostipite degli animali domestici. Tutto cominciò 14 mila e più anni fa, quando alcuni lupi capirono che vicino ai villaggi dei bipedi era più facile trovare cibo e riparo. E l’uomo trovò un compagno fedele e versatile: secoli di incroci hanno prodotto centinaia di razze, dall’alano al chihuahua. Nessuna altra specie animale ha tante varianti, pagg. 2-11 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), e Angus Phillips, Una love story. I migliori amici dell’uomo? Molto di più: i cani sono gli occhi dei ciechi, le orecchie dei sordi, i compagni terapeutici degli ammalati. Nel corso dei secoli sono stati usati per cacciare e lavorare. Oggi la stragrande maggioranza dei possessori di cani ne apprezza soprattutto la compagnia e l’affetto incondizionato, pagg.12-31 (con fotografie), vol.9-n.1/2002, gennaio 2002

 

Rick Gore, Nuove scoperte. È il primo ominide della storia umana? Riaffiorato nella Georgia, questo cranio di 1,8 milioni di anni fa apparteneva forse a uno dei primi ominidi che lasciarono l’Africa. E oggi promette di rivoluzionare la scienza, 10 pagine (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.10-n.2/2002, agosto 2002

 

Rick Gore, Mammiferi. C’era una volta un pianeta dominato dai dinosauri, in cui vivevano anche piccoli animali a sangue caldo, coperti di pelo e che allattavano i piccoli. Poi, accadde qualcosa che cancellò quegli enormi rettili dalla faccia della Terra. Per le piccole creature pelose cominciò una nuova era. Si diversificarono in innumerevoli specie di ogni forma e dimensione, fino a conquistare ogni angolo del pianeta, pagg. 2-37 (con fotografie e grafici temporali), vol.11-n.4/2003, aprile 2003

 

Mike Edwards, Sciti, i Signori dell’oro. Spietati guerrieri che, a dorso dei loro cavalli, imperversarono nell’Europa orientale pre-cristiana: così la storia ricorda gli Sciti. La scoperta di una tomba colma di preziosi reperti in Siberia rivela un’insospettata maestria  nell’arte orafa, pagg.118-135 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.11-n.6, giungo 2003

 

Harald Meller, Ladri di stelle. L’avventurosa storia del disco di Nebra o disco del cielo: un manufatto in bronzo e oro di 3600 anni fa che testimonia le notevoli quanto insospettate conoscenze astronomiche degli europei dell’Età del bronzo. Scoperto nell’ex Germania est dai tombaroli, passato di mano più volte prima di essere recuperato nel corso di una rocambolesca azione di polizia, ha già stregato astronomi, archeologi e seguaci del pensiero New Age, pagg.78- 89 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.13-n.1/2004, gennaio 2004

 

Erla Zwingle, Italici: i popoli preromani. Vi fu un tempo in cui gli antichi Romani erano ancora «soltanto» un piccolo popolo accampato sulle rive del Tevere, i Latini, e la penisola ospitava una miriade di gruppi etnici, spesso in conflitto tra loro, ognuno con lingua, tradizioni e rituali propri. Si chiamavano Sanniti, Umbri, Piceni, Fallisci, Etruschi, e lasciarono un segno indelebile non solo sull’Impero che sarebbe nato di lì a poco, ma anche nella cultura dell’Italia moderna, pagg.2-27 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche) e Sulle tracce degli Etruschi. Erano artisti, ingegneri, mercanti, artigiani, costruivano splendide tombe affrescate e fecero da «maestri» agli antichi Romani. Ma oggi nuovi scavi archeologici rivelano che gli Etruschi influenzarono anche altri popoli italici, e gettano nuova luce sulla loro ancora misteriosa civiltà, pagg.28-35 (con fotografie), vol.15-n.1/2005, gennaio 2005

 

Mike Morwood, Thomas Sutikna, Richard Roberts, Il mondo perduto di Flores. Scoperti in una grotta su un’isola indonesiana i resti di una specie umana finora sconosciuta, alta circa un metro e risalente a 18.000 anni fa. Benché relativamente recente, l’ominino mostra tratti di specie molto più antiche. Ma come riuscì ad approdare su quella remota isola?, pagg.2-15 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche) e Josh Fischman, I pionieri di Dmanisi. L’uomo lasciò l’Africa alla volta dell’Europa orientale già un milione e 800 mila anni fa, e forse conduceva uno stile di vita basato sulla cooperazione e la solidarietà, pagg.16-27 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.15-n.4/2005, aprile 2005

 

Luc-Henri Fage, Mani nel tempo. Nelle grotte del Borneo si celano pitture rupestri che potrebbero svelare il segreto di un’antica migrazione umana, pagg. 34-45 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.16-n.2/2005, agosto 2005

 

James Shreeve, L’avventura umana. Sulle tracce genetiche dei nostri antenati, la scienza ricostruisce i percorsi delle migrazioni umane nel corso dei millenni. Un progetto mondiale della National Geographic Society, pagg.2-15 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche) e Giorgio Manzi, C’era una volta in Italia. Fossili e siti preistorici ci raccontano la storia dei nostri progenitori, pagg.16-19 (con fotografie), vol.17-n.3/2006, marzo 2006

 

Jennifer Ackerman, Che fatica essere bipedi. Acquisire la postura eretta ci ha regalato mani libere e resi più veloci, ma ciò ha un prezzo: mal di schiena, ginocchia fragili e un parto difficile e rischioso, pagg.86-105 (con fotografie), vol.18-n.1/2006, luglio 2006

 

Christopher P. Sloan, La piccola Lucy. Aveva tre anni e visse oltre tre milioni di anni fa in Etiopia doce è stata recentemente scoperta: la «bambina di Dikika», un piccolo ma completo Australopitecus afarensis, getta nuova luce sulle origini dell’infanzia, pagg.114-125 (con fotografie, grafici temporali, carte geo-storiche), vol.18-n.5/2006, novembre 2006

 

Luca Villoresi, Misteri Etruschi. All’inizio dell’Età del ferro, in Italia appare un nuovo popolo. Loro si dicono Rasna. I greci li chiamavano tirreni. Noi li conosciamo come etruschi. Daranno vita ad una civiltà raffinata e misteriosa; poi, dopo dieci secoli, scompariranno. Come essi stessi avevano previsto, pagg.28-43 (con fotografie e carte geo-storiche) e Stefania Martorelli, Vulci la Pompei etrusca. Nel 280 a.C., dopo secoli di ostilità, la città viene brutalmente conquistata dalle legioni romane. Eppure, sarà proprio la volontà di Roma di cancellarla per sempre a consegnarla ai posteri, pagg.28-55 (con fotografie), vol.21-n.3/2008, marzo 2008

 

Roff Smith, Pionieri dei mari del sud. Migliaia di anni fa, a bordo di semplici canoe, un popolo di marinai salpò dalle coste asiatiche e riuscì a colonizzare tutte le isole dello sterminato Oceano Pacifico. Recenti scoperte archeologiche gettano luce su una delle più misteriose imprese dell’antichità, pagg.92-109 (con fotografie e carte geo-storiche), vol.21-n.3/2008, marzo 2008